Voucher formativi in Toscana: la Regione paga la formazione dei liberi professionisti
Terzo avviso del PR FSE+ Toscana 2021-2027: 2,5 milioni di euro per voucher formativi individuali rivolti a libere professioniste e liberi professionisti. Domande entro il 15 settembre 2026.
· 6 min di lettura · Redazione Ok Bando
Il bando in 30 secondi
- Chi lo eroga: Regione Toscana, a valere sul PR FSE+ Toscana 2021-2027
- Per chi: libere professioniste e liberi professionisti con attività in Toscana
- Cosa finanzia: voucher formativi individuali (corsi di aggiornamento e specializzazione)
- Forma: contributo a fondo perduto
- Dotazione: 2.500.000 €
- Apertura: 23 luglio 2026 · Scadenza: 15 settembre 2026
Perché questo bando è diverso dai soliti
La maggior parte dei contributi pubblici parla alle società: capannoni, macchinari, digitalizzazione d'impresa. I liberi professionisti — che in Italia sono oltre 1,3 milioni — restano quasi sempre fuori. Questo avviso della Regione Toscana fa il contrario: è rivolto esclusivamente a chi lavora con partita IVA come professionista, ordinistico o non ordinistico, e finanzia la cosa che per un professionista conta di più: la propria competenza.
È il terzo avviso della serie: i primi due sono andati esauriti prima della chiusura dei termini. Tradotto: la dotazione da 2,5 milioni non è garanzia di capienza infinita, e chi presenta domanda presto parte avvantaggiato.
Cosa copre il voucher
Il voucher formativo individuale rimborsa i costi di iscrizione a percorsi di formazione e aggiornamento professionale: master, corsi di specializzazione, certificazioni. Lo schema classico dei voucher FSE+ toscani prevede che il corso sia scelto dal professionista (non da un catalogo chiuso), purché coerente con l'attività esercitata e erogato da un soggetto qualificato.
Attenzione alla regola d'oro di tutti i voucher formativi: il corso non deve essere già iniziato (o comunque va rispettata la finestra temporale fissata dall'avviso) e il pagamento deve essere tracciabile e intestato a chi presenta la domanda. Un bonifico partito dal conto sbagliato è tra le cause di revoca più frequenti che vediamo in istruttoria.
I requisiti tipici da verificare prima di fare domanda
- Sede o domicilio fiscale in Toscana: l'attività professionale deve essere radicata sul territorio regionale.
- Partita IVA attiva con codice ATECO da attività professionale (sono ammessi tutti i settori economici ammissibili a ricevere aiuti).
- Regolarità contributiva: cassa di previdenza o Gestione Separata INPS in regola.
- Coerenza del percorso formativo con l'attività esercitata: va motivata nella domanda, non è un dettaglio.
- Plafond de minimis capiente, se il contributo è concesso in regime de minimis: qui spieghiamo come verificarlo in 5 minuti.
Le date che contano
L'avviso è aperto dal 23 luglio 2026 e chiude il 15 settembre 2026. Sembra tanto tempo, ma i voucher formativi hanno un collo di bottiglia nascosto: prima di presentare domanda devi aver già scelto il corso, con tanto di programma, ente erogatore e preventivo. Se parti a cercare il corso a settembre, la scadenza è di fatto già passata.
Come lo gestisce Ok Bando
Questo bando è nel nostro catalogo (fonte MIMIT — piattaforma incentivi.gov.it) insieme ad altri 2.500 bandi aperti monitorati ogni giorno. Se sei un professionista toscano e ti registri con la tua P.IVA, il matching automatico verifica per te regione, ATECO e regime di aiuto, e ti segnala anche gli avvisi gemelli delle altre regioni — quasi tutte le regioni italiane hanno una linea voucher FSE+ analoga, con finestre diverse.
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